FESTE E SAGRE

Gela: “U vinu bonu” e San Martino

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U’ vinu bonu, sagra del vino 

Tempo di vendemmia, tempo di raccolta dell’uva e di mosto, tempo di vinu bonu.

È per rendere omaggio ad un prodotto amato e rinomato come questo che il comune di Gela, in collaborazione con il Piccolo Teatro di Gela e Camper Club Sicilia, organizza “U’ vinu bonu” prima sagra del vino di Gela, giorno 11 novembre 2017.

L’evento sarà un modo per riscoprire le vecchie tradizioni della città e soprattutto far conoscere le bellezze del territorio ai camperisti. Per l’occasione ci sarà infatti l’esposizione di nuovi camper, gamma 2018.

Programma dell’evento

La mattina dell’11 novembre verranno accolte le comitive e i camperisti che hanno aderito al progetto tramite prenotazione e che in gruppi di 50 persone andranno a scoprire le bellezze artistiche della Gela antica con una visita guidata gratuita all’insegna della convivialità.

Si comincerà dal centro di Gela dove ci saranno ad aspettare le guide turistiche che condurranno i curiosi e gli appassionati alle mura archeologiche di Caposoprano e ai Bagni greci, per poi proseguire visitando il museo e i palazzi signorili di Corso Vittorio Emanuele.

Spazio alla spiritualità e alla scoperta delle antiche vie di Gela e delle varie chiese presenti in città, fino ad arrivare alle catacombe, alla splendida e suggestiva Chiesa Madre, al parco delle Rimembranze e al palazzo del comune.

Si continua così fino al pomeriggio, quando alle 17 si darà il via alla manifestazione. Una giornata di sano divertimento con la compagnia di gruppi folkloristici siciliani, degustazioni di prelibatezze enogastronomiche della tradizione gelese e di produzione rigorosamente artigianale.

Nel centro storico di Gela si allestiranno una decina di cortili con ambientazione del primo novecento e con vestiti dell’epoca, si rivivranno i vecchi mestieri della tradizione gelese: la raccolta del cotone e della liquirizia, la produzione di scope con palma nana chiamata ‘u scupazzu, la produzione di prodotti caseari e di prodotti di pastificio. Da non dimenticare ovviamente la pesca del pesce locale e l’antica lavorazione della spugna.

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Festa di San Martino

Il giorno di San Martino

La sagra del vino di Gela coinciderà con il giorno della festa di San Martino. “A San Martino ogni mosto diventa vino” è infatti il proverbio che accompagna la degustazione del vino novello, un’occasione di ritrovo e festeggiamenti nei quali si brinda, appunto, stappando il vino appena maturato e accompagnato da castagne o caldarroste.

San Martino ed il vino sono stati protagonisti di molti proverbi e canti popolari, cantati in molti componimenti poetici e, a tal proposito, come non ricordare alcuni versi della lirica di Giosuè Carducci:

“…ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor dei vini
l’anime a rallegrar

Ma la storia di San Martino così come noi la conosciamo, ha attraversato i secoli tra storia e leggenda, a partire dall’anno 316 circa fino al 397.

Martino di Tours, così si chiamava questo vescovo cristiano del IV secolo, nato a Sabaria Sicca (odierna Szombathely, in Ungheria) in un avamposto dell’impero romano alle frontiere con la Pannonia.  Giovane umile e coraggioso, ben presto viene riconosciuto come modello di vera e propria carità e la sua vita comincia ad essere accompagnata da alcune leggende in seguito ad un  importante episodio che gli cambiò la vita: nel rigido inverno del 335, quando era ancora un soldato, Martino durante una delle sue ronde notturne incontrò un mendicante seminudo e vedendolo sofferente tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante. La notte seguente vide in sogno Gesù rivestito della metà del suo mantello militare. Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro. Al gesto del generoso cavaliere segue immediatamente un cambiamento atmosferico e torna un tiepido clima, che si ripete quasi ogni anno, ed è l’Estate di San Martino.

Secondo un’altra leggenda, Martino era riluttante a diventare vescovo, motivo per cui si nascose in una stalla piena di oche; il rumore fatto da queste rivelò però il suo nascondiglio alla gente che lo stava cercando, per questo il cibo tradizionale di questo giorno è l’oca.

Il giorno si San Martino si festeggia tanto in Italia quanto nel resto d’Europa, seguendo tradizioni sempre diverse…ma questa è un’altra storia.

Questo articolo è stato ispirato dalle tante foto e dagli aneddoti di tutti i gelesi che fanno parte del gruppo facebook ItGela, ma soprattutto è stato ispirato dall’amore e dall’attaccamento alla propria terra che queste persone dimostrano ogni giorno. Chiunque potrà suggerirci eventuali imprecisioni, ma ancor di più  potrà arricchire i nostri articoli con nuovi ed interessanti particolari, volti alla valorizzazione costante della bellezza di questa terra.

 

Valentina Dattilo

Autore: Valentina Dattilo

Valentina Dattilo, Laureata in Comunicazione e Dams presso l’Università della Calabria. Da poco terminata l’esperienza annuale di volontaria di Servizio Civile Nazionale presso il Sistema Bibliotecario Lametino di Lamezia Terme (CZ), collaboro con la redazione di LameziaTerme.It. Appassionata, in particolar modo in ambito editoriale, di comunicazione, di eventi culturali, delle arti delle immagini e dello spettacolo. Interessata alle nuove tecnologie che hanno profondamente mutato il mondo della comunicazione e dell’informazione e quello dei linguaggi artistici e multimediali, del cinema, della fotografia e delle nuove forme dell’immagine contemporanea.

Gela: “U vinu bonu” e San Martino ultima modifica: 2017-10-25T16:22:54+00:00 da Valentina Dattilo

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