CIBO E RICETTE

Sfinci che’ patati: soffici palline di pasta fritta ricoperte di zucchero

sfinci con le patate

Le “sfinci che’ patati”, anticamente dette “spingi” sono delle frittelle di farina di grano e patate a forma di palline, ricoperte di zucchero semolato. Il nome “spingia” deriva dal latino spongia, che significa spugna. Infatti questo tipo di frittelle ricorda molto la spugna di mare, perché all’esterno ha una forma tondeggiante ma irregolare dal colore bruno-dorato, mentre all’interno è molto spugnosa e schiacciandola ritorna alla sua forma originaria. Le sfingi di patate solitamente si preparano durante il carnevale. A Gela si possono trovare anche nel periodo invernale-primaverile nei panifici di paese. La stessa ricetta si può trovare in altri paesi limitrofi ma preparata in differenti occasioni, come ad esempio San Martino o San Giuseppe.

Sfinci con il miele

Sfinci con il miele

Come preparare le sfinci a casa

Anticamente le sfinci venivano realizzate con la farina di grano duro. Poi con l’introduzione della farina di grano tenero si è optato per l’utilizzo di quest’ultima che rendeva il composto ancora più morbido anche senza usare le patate. Questa variante è abbastanza diffusa come quella che sostituisce lo zucchero di copertura con il miele. Se volete preparare queste deliziose frittelle vi consiglio la ricetta classica con le patate. Scegliete voi se ricoprirle di zucchero o di miele.

Ingredienti:

500 gr di farina di grano tenero 00
250 gr di patate lesse
550 ml di latte intero
la buccia grattugiata di un’arancia
25 gr di lievito di birra (o 7 gr di lievito secco)
200 gr di zucchero (o 200 ml di miele millefiori)
1 l. di olio di girasole (per friggere)

Preparazione:

Setacciate le patate molto finemente, mischiatele alla farina, al lievito, alla scorza di arancia e al latte. Amalgamate energicamente fino ad ottenere un composto simile ad una crema e lasciatelo lievitare per un’ora circa. Scaldate l’olio a 180 gradi e con un cucchiaio lasciate cadere una porzione di composto nell’olio. Il composto si gonfierà , fate attenzione a rigirarlo su se stesso in modo che si cuocia in modo uniforme. Appena raggiunge una colorazione bruno chiaro, scolate e passate le sfince dallo zucchero (o dal miele).

Come friggere le sfince

Frittura delle sfinci

Sfinci: una parola per più prodotti diversi tra loro.

Con il termine “sfincia”, in Sicilia, si fa riferimento a diversi dolci profondamente diversi tra loro. Quindi le “sfinci gelesi”non vanno confuse con: le sfinci messinesi, che sono fatte con il riso invece che con le patate; le sfinci trapanesi, che vengono preparate per Natale, profumano di cannella e hanno una forma di “e”; o infine le sfinci di San Giuseppe, tipiche del palermitano, che sono grandi quanto un pugno, preparate con la pasta choux e ricoperte con una crema di ricotta e granella di mandorle. Probabilmente tutte queste varianti sono il risultato delle varie influenze Arabe e Greche che la Sicilia ha subito nel corso della sua storia.

Giuseppe Abbaco

Autore: Giuseppe Abbaco

In arte PeppeGourmet, sono un blogger appassionato di cucina. Tra le mie passione ci sono anche la fotografia e il cinema.

Sfinci che’ patati: soffici palline di pasta fritta ricoperte di zucchero ultima modifica: 2017-06-13T11:19:01+00:00 da Giuseppe Abbaco

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