MONUMENTI STORIA

Un gioiello unico nella Magna Grecia: i Bagni greci di Gela

Area Archeologica Bagni Greci

Venuti alla luce da poco più di sessant’anni, i Bagni greci di Gela sono l’ennesima testimonianza della civiltà greca in terra siciliana. Gli stabilimenti termali, che grande importanza hanno avuto in età ellenistica, furono demoliti nel 282 a.C. assieme al resto della città dal tiranno di Agrigento Finzia.

Un esempio unico in Italia

I Bagni greci di Gela sono una testimonianza pressoché unica in Italia di stabilimento termale di quel periodo. Gli altri esemplari di questo genere, infatti, sono stati rinvenuti tutti in Grecia, a Delfi, Colofone, Olimpia e Gortys. Sono collocati in via Europa, in località Caposoprano, vicino all’Ospizio di Mendicità. Il confronto, oltre che strutturale, può essere fatto attraverso il materiale rinvenuto durante gli scavi che hanno riportato alla luce il complesso termale, come detto, nel 1957. Tra questi oggetti ritrovati abbiamo degli unguentari, anfore italiche e puniche e varie monete di vari conii (siracusano, geloo e siculo punico. Grazie a questi elementi è possibile datare la creazione delle terme intorno al IV-III secolo a.C.).

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Nel museo di Gela sono custoditi gran parte dei reperti risalenti alla Magna Grecia

Le monete ritrovate sono di epoca Timoleontea, legate cioè al florido periodo in cui Timoleònte arrivò in Sicilia da Corinto affinchè liberasse Siracusa dalla tirannide e dallo scontro che vide coinvolti Dionigi il Giovane e Dione.

Una complessa struttura termale

I Bagni greci di Gela sono costituiti da due ambienti. Quello situato a nord ovest è formato da due gruppi di vasche collegate da un sistema di refluo delle acque che circondano uno spazio centrale. Le vasche che compongono il primo dei due gruppi sono disposte a ferro di cavallo e presentano una particolare conformazione. Presentano, infatti, una concavità che serviva per raccogliere la vasca facilmente manualmente. Mentre di questo primo gruppo sono solo due i sedili andati perduti, quelli del secondo gruppo mancano tutte della metà superiore (forse mai completate). Il materiale utilizzato per le vasche era un agglomerato di frammenti di terracotta e detriti in arenaria mentre alcuni sedili sono interamente in terracotta.

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Particolare dei Bagni Greci di Gela

L’ambiente collocato ad est, invece, era caratterizzato da un sistema di riscaldamento piuttosto complesso per l’epoca. In una piccola camera a due corridoi, infatti, avveniva la combustione, e da una stanza nel piano superiore si creava una cella ad ipocausto, formando una vera e propria sauna, attraverso cavità poste nel pavimento e nelle pareti.

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Alcuni sedili dei bagni greci di Gela

Secondo gli studi effettuati sul sito, alcune strutture non sono contemporanee alla costruzione dei Bagni greci di Gela. Le vasche a conglomerato del primo gruppo e il secondo gruppo del primo ambiente sarebbero infatti successivi. Anche il secondo ambiente dovrebbe essere stato costruito in seguito. Il rafforzamento del primo ambiente con mura in pietrame ha completato quella che sembrava una ristrutturazione, che non ha potuto impedire la distruzione da parte di Finzia.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Un gioiello unico nella Magna Grecia: i Bagni greci di Gela ultima modifica: 2018-11-28T10:30:12+00:00 da Luigi Bove

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