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Alemanna: domenica 20 maggio la storia del santuario gelese

storia Santuario dell'Alemanna

Si terrà, Domenica 20 Maggio alle ore 19.00 presso il Museo Archeologico Regionale di Gela, un convegno-dibattito per la promozione e la narrazione della storia del Santuario dell’Alemanna, organizzato dal Comitato Pro Santuario Maria SS. dell’Alemanna in collaborazione con la direzione del Museo.

Il convegno

Il convegno, a cui tutti i cittadini sono invitati a partecipare, nasce dalla necessità di incentivare la salvaguardia di un luogo denso di storia e intriso di religiosità, che ha saputo trasformarsi nei secoli e che oggi non può cadere nell’indifferenza.
Al convegno interverranno la dott.ssa Salvina Fiorilla, che proporrà un excursus storico che va dalle origini della devozione al culto della Madonna dell’Alemanna. Il prof. Nuccio Mulè, che analizzerà l’icona bizantina della Madonna conservata nel Santuario e narrerà miti e racconti della tradizione. Il dott. Angelo Mondo, che curerà la selezione ed esposizione di alcuni reperti editi e di altri inediti.
Saranno poi presenti, Emanuele Turco, direttore del Museo, e Livio Aliotta, presidente del Comitato Pro Santuario Maria Santissima d’Alemanna. Il progetto grafico è stato curato da Marialuisa Di Dio.

storia Santuario dell'Alemanna

Locandina dell’evento

Storia del Santuario dell’Alemanna

Il santuario fu edificato sopra precedenti templi pagani risalenti all’epoca greca, e probabilmente dedicati al culto di Demetra, dea della messi, e della figlia Kore. Era considerato l’unico Santuario extraurbano del periodo greco, perché si ergeva distante dalla Polis. L’attribuzione del culto a Demetra si giustifica proprio per la posizione, poiché ricorda il Tempio che ella stessa, nel mito, fece ergere lontano dall’Olimpo, per appagare la sua ira.

Sulle ceneri dei templi pagani si ha testimonianza della presenza di una necropoli bizantina fondata intorno al 1200 dai Cavalieri Teutonici di Santa Maria de Alemanna.
Tra il XIV e il XV secolo le incursioni dei saraceni costrinsero gli abitanti a nascondere le loro reliquie religiose più care. Nonostante la distruzione della città, molte di queste opere furono salvate. Tra tutte l’icona della Vergine Maria, rinvenuta nel 1476 in maniera miracolosa, proprio nel luogo del Santuario.

In seguito venne costruito, nello stesso sito, un edificio dedicato al culto cattolico che avrebbe conservato l’icona della Patrona della città.
Dal 2008 il Santuario, gestito dai Padri della Chiesa di S. Domenico Savio, è chiuso al culto perché in pericolo di crollo. Molti fedeli e cittadini, tuttavia, sperano che presto venga interessato da interventi di riqualificazione e ristrutturazione che lo riportino all’antico splendore.

Stiamo arrivando…

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Publiée par Comitato Pro Santuario Maria Ss. d'Alemanna – Gela sur mercredi 9 mai 2018

Video realizzato dal Comitato Pro Santuario Maria SS. dell’Alemanna

Lidiana Zappietro

Autore: Lidiana Zappietro

Ingegnere edile-architetto con la passione per l’arte, la letteratura e la scrittura nata tra i banchi del Liceo classico.
Oggi, insegno a Milano in una scuola media ma il mio “cuore” è fortemente legato alla mia città natale, Gela!

Alemanna: domenica 20 maggio la storia del santuario gelese ultima modifica: 2018-05-18T11:28:47+00:00 da Lidiana Zappietro

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