MONUMENTI

La Villa Comunale di Gela, un patrimonio verde da proteggere

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Non lontano dal centro storico, è facile imbattersi nell’affascinante villa comunale di Gela, il più grande polmone verde della città. Di costruzione ottocentesca, si presenta come uno splendido elemento di raccordo tra il verde della vegetazione e l’azzurro del mare.

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L’ingresso principale dall’interno del giardino

Un grande polmone verde nel cuore di Gela

Nata da un giardino curato dai frati cappuccini, il progetto della villa comunale di Gela nacque dalla mente dell’ingegnere gelese Emanuele Alabiso. L’inaugurazione della villa avvenne nel 1878 e il 6 giugno 1882 venne dedicata a Garibaldi. Del patriota italiano è presente un busto marmoreo eseguito dallo scultore Filippo Luigi Labiso di Cefalù. Il busto di Umberto I che oggi troviamo in prossimità dell’ingresso, è stato scolpito dal palermitano Antonio Ugo per la piazza dedicata al re Savoia.

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Il busto di Umberto I

Gli interventi durante il ventennio fascista mortificarono il disegno originario, caratterizzato da una serie di pregevoli specie floreali recintate da eleganti perimetri e adornate, nella maggior parte dei casi, da vasche a zampillo centrale. In una di queste piazzole vi era un elegante gazebo, in ferro battuto e con una copertura a calotta, assegnato ai concerti, che già nel 1938 risultava essere stato rimosso. Nel 1927 si realizzò, all’interno della villa comunale di Gela, anche un modesto monumento ai caduti, che incarna in pieno gli ideali artistici fascisti.

Vista Dalla Villa Comunale

La vista dalla villa comunale di Gela

Nell’area di corso S. Aldisio, nel 1957 l’architetto nisseno Salvatore Cardella, stilò un nuovo progetto di trasformazione, che apportasse delle migliorie legate agli ingressi della villa, alle strutture contenute al suo interno, al costruzione di un nuovo laghetto e di un nuovo ingresso da corso Umberto. Solo questo punto del programma, tuttavia, troverà la sua realizzazione.

Un importante patrimonio floristico

Il giardino offre, su una superficie di poco superiore a un ettaro, una discreta diversità floristica. Il giardino si presenta diviso in aiuole differenti per forma e dimensioni, in cui è possibile trovare piante esotiche e appartenenti alla flora mediterranea. Nel giardino, ad oggi, ci sono 75 specie diverse. Le piante del giardino fanno parte della copertura vegetale di quasi tutte le ville nobiliari siciliane e dei giardini pubblici e privati di tutta la regione.

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Il monumento ai caduti nella villa comunale di Gela

Elevata è la presenza del Ficus microcarpa, i cui esemplari occupano in filare gran parte delle aiuole. Il clima mite risulta particolarmente salubre per gli esemplari che vivono nella villa comunale di Gela, come testimonia la storia di una palma che in passato è rimasta in vita per quasi un secolo. Tuttavia, la conservazione discreta del giardino non basta a tenere tutti gli esemplari in salute. La cattiva gestione delle piante e l’attacco continuo dei parassiti continua a tenere molti esemplari in stato di sofferenza. Speriamo quindi che il Comune riesca a migliorare le condizioni della villa, per non depauperare un patrimonio che ha quasi 150 anni.

 

 

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

La Villa Comunale di Gela, un patrimonio verde da proteggere ultima modifica: 2018-10-26T14:44:02+00:00 da Luigi Bove

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