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La Pasqua a Gela, tra riti religiosi e dolci locali

Pasqua a Gela - crocifisso

In tutto il mondo fervono i preparativi per la Settimana Santa. A Gela la Pasqua è una ricorrenza vissuta con partecipazione da tutta la comunità, che segue le celebrazioni e i riti solenni dedicati alla Passione di Cristo fino al giorno della Resurrezione. Ma la Pasqua gelese non ruota solo attorno alla religione, ma dedica anche attenzione alle specialità culinarie locali, che deliziano il palato per tutta la festività. Conosciamo da vicino entrambe le due sfaccettature della Pasqua vissuta dagli abitanti di Gela.

La Settimana Santa a Gela

A partire dalla Domenica delle Palme, Gela si trasforma nella Gerusalemme siciliana. I gelesi vivono con intensità l’atmosfera religiosa che ruota attorno alla Passione di Cristo e prendono parte attivamente ai riti che ne commemorano le vicende fino alla morte e alla resurrezione. Si comincia, dunque, con la benedizione dei ramoscelli di ulivo e delle palme intrecciate per entrare nel pieno della ricorrenza e prepararsi alle successive celebrazioni che ricordano gli ultimi istanti della vita di Gesù sulla terra, dal tradimento di Giuda, al processo fino alla condanna che lo porta in croce. Proprio nel Venerdì Santo, Cristo crocifisso viene condotto per le vie di Gela in processione fino a Piazza Calvario. Si tratta di un Cristo in cartapesta e cuoio, realizzato nel 1700, che per tradizione viene riproposto ogni anno durante la Settimana Santa.

La Pasqua e la Passione di Cristo a Gela

Durante la via Crucis Cristo in croce attraversa in processione le strade di Gela

Al tramonto, davanti una folla numerosa, Cristo viene deposto dalla croce. Sarà poi trasportato dai marinai gelesi che, fedeli alla tradizione, non lo appoggiano mai per terra. Il rito qui a Gela è ricordato col nome di “Ufficio delle Tenebre” ed è seguito il giorno dopo dal “funerale du Signuri”. Le campane smettono di suonare e le luci delle chiese rimangono spente fino alla domenica, dove si celebra la grande festa della Resurrezione.

Le specialità culinarie pasquali

E come festeggiare la Resurrezione di Cristo se non con canti, manifestazioni gioiose e campane festose? Ma anche in tavola si porta il giubilo con le specialità culinarie che rendono la Pasqua ancora più dolce, per grandi e per piccini. Questi ultimi attendono con ansia l’arrivo delle uova di cioccolato, che nelle pasticcerie sono realizzati artigianalmente con materie prime di qualità. E per tutti ci sono le colombe pasquali, preparate con diverse farciture, che arricchiscono il grande pranzo pasquale come da tradizione. Ma accanto a queste classiche specialità dolciarie tipiche di Pasqua un po’ ovunque, ci sono poi quelle preparazioni locali  che personalizzano la Pasqua gelese.

I dolci di Pasqua a Gela

Le specialità dolciarie a Gela nelle festività arricchiscono i buffet anche il giorno di Pasqua

Ed ecco le vetrine delle pasticcerie più rinomate presentare l’agnello di frutta martorana o zucchero, e le celebri “rami cchè ficu”, ripiene di fichi secchi e ricoperti di glassa di zucchero. Anche in casa le massaie ripropongono i dolci della tradizione siciliana. Si approfitta dell’occasione per riunirsi tutte insieme e tramandare le ricette di famiglia alle ragazze più giovani. Perché Pasqua è una festa vissuta a 360 gradi da tutti, in famiglia come in chiesa, e per i gelesi è l’occasione per riscoprire usanze locali da rinnovare anno dopo anno.

Cristina Fontanarosa

Autore: Cristina Fontanarosa

Laureata in materie umanistiche ha fatto della sua passione per la scrittura e il giornalismo un vero lavoro a cui si dedica a tempo pieno. Vive in Sicilia ma gira il mondo coi suoi pezzi che trattano di tutto e di tutti, con la voglia di scoprire sempre cose nuove e luoghi interessanti.

La Pasqua a Gela, tra riti religiosi e dolci locali ultima modifica: 2019-04-18T09:00:25+02:00 da Cristina Fontanarosa

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